Fondo internazionalizzazione imprese italiane, pubblicato decreto MAECI
Il provvedimento definisce la programmazione per l'utilizzo delle risorse per la promozione degli scambi commerciali con l'estero e l'internazionalizzazione delle imprese
È stato pubblicato il DM 8 ottobre 2025 sulla programmazione e ripartizione delle risorse del Fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.
Elaborato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Inernazionale (MAECI), il provvedimento definisce la programmazione triennale per l'utilizzo delle risorse del Fondo per la promozione degli scambi commerciali con l'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ripartendo la dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027 tra le singole linee di azione previste dal Fondo, tra le quali segnaliamo che sono presenti anche:
Sistema fieristico e promozione relazioni business to business;
Settori produttivi a maggior valore aggiunto ed emergenti e innovazione;
Attrazione investimenti esteri.
Di seguito i principali dettagli:
Modalità di gestione - Le attività sono realizzate da ICE tramite programmi definiti in osservanza delle linee guida e di indirizzo adottate dalla Cabina di regia dedicata e sulla base delle proposte presentate dai propri Uffici all'estero (congiuntamente alla rete diplomatico-consolare), dalle associazioni di categoria e dal tessuto imprenditoriale italiano, nonché dalle Regioni e Province autonome per tramite della Conferenza delle Regioni ai fini dell'eventuale cofinanziamento. Da notare, tra le altre cose, che i termini di riferimento delle iniziative attuative dei programmi devono essere sottoposti a ICE, previa approvazione da parte del MAECI, e devono includere anche indicatori numerici di efficienza ed efficacia tramite i quali è possibile valutare l'attività proposta.
Modifiche ripartizioni - Tra le altre cose, si segnala che il programma e le compensazioni di costi tra le diverse linee di azione possono essere modificati per far fronte a eventuali esigenze sopravvenute in relazione all'andamento della congiuntura economica.
Sinergie e cofinanziamento Regioni - Al fine di aumentare le sinergie con Regioni e Province autonome si prevede, per quanto di maggior rilievo, che il MAECI convochi periodicamente un Tavolo, con la partecipazione di ICE, Regioni e Province autonome, per la condivisione di proposte e per lo scambio di informazioni sulle attività in corso di predisposizione o di attuazione. Parimenti, il MAECI è tenuto a trasmettere semestralmente alla Conferenza Stato-Regioni una relazione sulle linee di azione del Piano in merito ai programmi predisposti su ciascuna linea di azione, sulla base degli indirizzi della Cabina di regia. In caso di cofinanziamento, i programmi operativi, le relative risorse finanziarie, i risultati attesi ed i criteri per la loro verifica sono stabiliti tramite una apposita convenzione fra Ministero, ICE e le amministrazioni cofinanzianti.
Elaborato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Inernazionale (MAECI), il provvedimento definisce la programmazione triennale per l'utilizzo delle risorse del Fondo per la promozione degli scambi commerciali con l'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ripartendo la dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2027 tra le singole linee di azione previste dal Fondo, tra le quali segnaliamo che sono presenti anche:
Sistema fieristico e promozione relazioni business to business;
Settori produttivi a maggior valore aggiunto ed emergenti e innovazione;
Attrazione investimenti esteri.
Di seguito i principali dettagli:
Modalità di gestione - Le attività sono realizzate da ICE tramite programmi definiti in osservanza delle linee guida e di indirizzo adottate dalla Cabina di regia dedicata e sulla base delle proposte presentate dai propri Uffici all'estero (congiuntamente alla rete diplomatico-consolare), dalle associazioni di categoria e dal tessuto imprenditoriale italiano, nonché dalle Regioni e Province autonome per tramite della Conferenza delle Regioni ai fini dell'eventuale cofinanziamento. Da notare, tra le altre cose, che i termini di riferimento delle iniziative attuative dei programmi devono essere sottoposti a ICE, previa approvazione da parte del MAECI, e devono includere anche indicatori numerici di efficienza ed efficacia tramite i quali è possibile valutare l'attività proposta.
Modifiche ripartizioni - Tra le altre cose, si segnala che il programma e le compensazioni di costi tra le diverse linee di azione possono essere modificati per far fronte a eventuali esigenze sopravvenute in relazione all'andamento della congiuntura economica.
Sinergie e cofinanziamento Regioni - Al fine di aumentare le sinergie con Regioni e Province autonome si prevede, per quanto di maggior rilievo, che il MAECI convochi periodicamente un Tavolo, con la partecipazione di ICE, Regioni e Province autonome, per la condivisione di proposte e per lo scambio di informazioni sulle attività in corso di predisposizione o di attuazione. Parimenti, il MAECI è tenuto a trasmettere semestralmente alla Conferenza Stato-Regioni una relazione sulle linee di azione del Piano in merito ai programmi predisposti su ciascuna linea di azione, sulla base degli indirizzi della Cabina di regia. In caso di cofinanziamento, i programmi operativi, le relative risorse finanziarie, i risultati attesi ed i criteri per la loro verifica sono stabiliti tramite una apposita convenzione fra Ministero, ICE e le amministrazioni cofinanzianti.
Settori: Industria di processo
Parole chiave: Industria di processo
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